6 gen 2014

Matrimonio del suocero

8 giugno (un giorno prima del MIO compleanno -_-)

Montagna

Argh... tragedia. Che mi metto? Queste sono quelle rare situazioni in cui l'uomo è avvantaggiato nel vestirsi. Giacca, cravatta e via.

La donna invece che si deve mettere ad un matrimonio un pò di livello, di mattina, in un posto ultrachic che però è in montagna la prima settimana di giugno che è famosa per essere una settimana in cui può far caldo (aiutatemi a dire caldo) o freddo (e ne può fare anche parecchio)?

Io ci sono nata in questo periodo, lo so. Ci sono anni in cui stai già in canottiera e infradito ed altri in cui il maglioncino di filo è d'obbligo... in più qui parliamo dell'Alto Adige... quindi sicuramente più freddo.

Ecco... per assicurarmi un minimo di possibilità mi sono messa in moto ed ho prodotto la bellezza di tre scialli:



1. Extracaldo

 visto l'anno un pò freddino, se si battevano brocchette avrei tirato fuori questo scialle in mohair crema.

Un'odissea farlo ma il risultato mi soddisfa molto (e viene costantemente concupito da mia madre)

Il modello è Haruni (gratuito)
 







2. Medio-caldo

Non ricordo il nome, appeno lo recupero cambio il post, comunque è una merino/seta della Zitron, color albicocca. Morbido e bellissimo.  Il modello, a cui facevo il filo da tempo perchè adoro il disegno geometrico un pò art decò è il Filigrano... sempre gratuito 


 3. Leggero


Avevo un filo rosso cotone/viscosa (il matrimonio era in comune) ed ho deciso di usarlo... argh, a parte che il risultato mi piace, lo scialle è fresco ma coprente, avvolge bene ed è molto gradevole.


Però...

Il filato è composto da un filo di cotone rosso ed uno di viscosa (molto più lucente) ritorti insieme.
Se la manifattura fiorentina che faceva il filo è fallita un motivo ci sarà... ma si possono fare gomitoli da 50 gr TUTTI con il nodo al centro? In un filo di cotone e viscosa? Una cosa che più scivolosa di quella giusto la seta pura puoi trovare.

Alla fine l'unico modo per giuntarlo è stato annodare... che su uno scialle... grrrrrrr.


We're back

Ecco appunto.

Dopo più di un anno... eh, sì, decisamente più di un anno...  di assenza, ho deciso di riprendere in mano il blog.
La "colpa" di questa lentezza è da attribuirsi alla mia pigrizia nel fare le foto che si va ad incrociare con la mia capacità di scegliere sempre i giorni più bui ed uggiosi dell'anno... con conseguente luce schifida che rende brutte le foto.

Comunque adesso ho un (bel) pò di materiale da mettere online quindi poco alla volta mi metterò in pari.
Eh sì, perchè anche se il blog langue, le dita e la mente non stanno mai ferme. MAI.

Tra l'altro, nell'ultimo hanno tra le idee partorite c'è anche l'idiotica idea di aprire un negozio online di lane... non l'avessi mai fatto.

Non ho pensato che vivo in Italia, dove si cerca sistematicamente di distruggere qualsiasi iniziativa privata e dove sopravvivi solo se sei un colosso internazionale. Ecco, appunto.

Il risultato è tanta depressione, al momento. Perchè la gente che potrebbe essere interessata a comprare online  non compra in Italia, preferisce andare all'estero dove i prezzi sono più bassi... loro non devono pagare cifre indecorose di contributi INPS che non serviranno a nulla, IVA al 22%, spedizioni esorbitanti... e questo si ripercuote sui prezzi fatti dai commercianti italiani.

Non posso neanche dar torto agli acquirenti, capisco il desiderio di risparmiare un pò. Inoltre, anche se online dovrebbe esserci un mercato un pò più d'elite, la gente non rischia, continua a comprare lane che sono pubblicizzate sulle riviste.

Quindi le lane che ho io, che sono di qualità ma poco conosciute, rimangono qui.

Uffa.

Vabbè, finito il sipario sfogo.

Nel prossimo post metterò qualche lavoro che ho fatto, va... così almeno mi tiro (forse) su il morale.